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venerdì, Dicembre 2, 2022
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Confindustria: Valbasento, eccellenze produttive e vantaggio competitivo

E’ tempo di nuova semina per la Valbasento, con la prospettiva di grandi e irripetibili opportunità. L’unità di intenti, senza precedenti, emersa al tavolo permanente che si è insediato qualche giorno fa presso la Provincia di Matera e che si è concretizzata in un documento condiviso di proposte, unita alla disponibilità di consistenti risorse messe a disposizione dal PNRR, pone le condizioni per l’atteso e improcrastinabile rilancio economico e sociale di una delle più significative aree industriali della Basilicata. Il tempo, però, non è affatto una variabile secondaria.

Vanno azionate subito tutte le leve utili a spingere la competitività di un’area che può contare su eccellenze produttive già esistente ma anche su notevoli potenzialità. Esse si basano, in primis, sul suo essere cuore pulsante della parte lucana della Zona economica speciale Jonica. Un fattore di vantaggio che potrà essere ulteriormente esaltato dall’istituzione della zona franca doganale a Ferrandina, per la quale è in corso l’iter di valutazione della candidatura. Ma la Zes ha bisogno di una spinta reale. Occorre assicurare al più presto piena operatività a uno strumento al quale il PNRR destina 630 milioni di euro e che in altre parti del mondo ha già dimostrato di essere una leva strategica per il consolidamento e l’attrazione di investimenti. E’ necessario nominare subito il nuovo commissario straordinario che manca ormai da qualche mese. Vanno implementati pacchetti di misure, che non si sostanzino solo di vantaggi fiscali ma soprattutto di semplificazione burocratica. E, anche a livello istituzionale locale, bisognerà procedere a passo spedito.

Abbiamo evidentemente appreso con favore la notizia relativa alla candidatura della piattaforma logistica integrata a 45 milioni di euro. Ora andrà finalizzata nei tempi più rapidi possibili. Attendiamo avanzamenti anche rispetto all’annuncio di qualche mese fa relativo ai Piani di Sviluppo Industriale per il rilancio della Val Basento. C’è poi la necessità di dare definitiva soluzione al problema della bonifica del Sito d’interesse nazionale e dalla necessaria riperimetrazione dei siti inquinati, liberando le aree che invece non lo sono, per lasciarci definitivamente alle spalle gli aspetti più dolorosi della storia industriale di quest’area e dare ad essa una nuova compiuta dignità di zona industriale all’altezza delle sfide contemporanee della competitività. Una partita che si gioca innanzitutto riducendo le distanze, fisiche e immateriali, per avvicinarci ai mercati di sbocco e di fornitura, e valorizzare al massimo la centralità dei nostri territori nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo.

Un protagonismo che può avvalersi anche della forte vocazione della Valbasento a essere un pezzo strategico per la costruzione di una filiera dell’idrogeno appulo-lucana, che rappresenta una delle più importanti sfide per la Basilicata dei prossimi anni.

E’, dunque, fondamentale che il rilancio di quest’area, così come quello degli altri insediamenti produttivi della nostra regione, avvenga all’interno di un più complessivo Piano per lo Sviluppo regionale che non può più rimanere ancora in stand by e che dovrà essere il principale strumento attraverso il quale dare avvio a una nuova stagione di sviluppo industriale, attraverso i due driver principali della crescita: transizione ecologica e trasformazione digitale.

Francesco Somma
Presidente Confindustria Basilicata

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