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sabato, Luglio 2, 2022
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La nuova agenda del Consorzio: strategia, rinnovamento e semplificazione

Portare le aree produttive e industriali di questo territorio ad essere più attrattive per gli investimenti, in una positiva sinergia tra economia e sostenibilità. E’ questa la Mission del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera da attuare con politiche virtuose che favoriscono l’interazione tra le due entità.

Lo sviluppo non può essere declinato se non in chiave sostenibile e in sintonia con il territorio. Non vi può essere crescita di un’area se non la si riconduce a questa sinergia, al di là delle opportunità di sviluppo di progetti come la Zona Economica Speciale, la Zona Franca Doganale o l’intermodalità. Senza una coerente azione di ristrutturazione da parte del Consorzio attraverso una operazione di rinnovamento e di marketing spendibile a terzi, non potrà esserci quel salto di qualità per rendere attrattive le nostre aree.

Ed è a questo tema che stiamo lavorando con convinzione per spianare la strada alla ripresa post pandemia. A cominciare dall’ammodernamento delle infrastrutture della Valbasento, per rimuovere i cespiti dismessi da inserire in un più organico progetto di restyling. Stiamo dando nuovo impulso al decollo della pista Mattei per favorire l’insediamento di multinazionali che abbiano nella logistica il loro core business ed un potenziale di sviluppo multicanale.

In quest’ottica di rinnovamento intendo la mia mission personale di Amministratore Unico del Consorzio come una innovazione di processo. Ed è il motivo per cui ho instaurato un rapporto diretto con le aziende e le parti datoriali, uno scambio scevro da complicati ed inutili labirinti burocratici. Il Consorzio deve funzionare quasi come un incubatore, cioè una entità che attraverso le proprie facilities permette un rapido incontro tra domanda e offerta: una mediazione ragionata che abbatte le barriere burocratiche, vero e proprio freno allo sviluppo economico. Con questa prospettiva nell’ultimo anno mi sono premurato di verificare lo stato dell’arte di ogni azienda insediata nelle tre aree del Consorzio per conoscere i “nei” dei comparti industriali e delle singole aziende.

Un lavoro condotto insieme ad amministratori e organizzazioni datoriali per offrire soluzioni smart a problemi che spesso si presentavano come questioni atavicamente irrisolte. Con questo spirito intendo perseguire alcuni obiettivi che ritengo imprescindibili come lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’assegnazione dei suoli, immaginando una sinergia con la Camera di Commercio in modo da strutturare uno Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) presso il Consorzio Industriale al fine di agevolare l’immediato inserimento nel tessuto produttivo delle nuove aziende che vogliono investire qui da noi.

Per far questo occorre rendere il Consorzio una sorta di supporto ausiliario/tecnico delle aziende, svecchiando quell’immagine di ente preposto solamente a riscuotere oneri per i servizi e trasformarlo in un partner produttivo e di concreto aiuto nei processi di start up e di business development aziendale. Questa visione mi ha portato, sin dal mio insediamento, ad abbandonare spesso la poltrona dell’ufficio per andare a incontrare e verificare sul campo le azioni a favore delle aziende. Incontri proficui durante i quali ascolto le istanze e i progetti degli imprenditori, le loro aspettative, tracciando una condivisione di obiettivi a cui occorre rispondere velocemente con le politiche che il Consorzio, ogni giorno, mette in agenda.

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