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venerdì, Dicembre 2, 2022
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Il CSI incontra le imprese: Sogemont

La Sogemont Raee S.r.l. è una delle poche aziende nel sud Italia a occuparsi del recupero di rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nasce nel 2019 ed è in possesso del sistema di gestione integrato secondo le relative norme ISO per qualità, ambiente e sicurezza. Ha sede a Pisticci Scalo ed impiega 56 dipendenti tra personale d’ufficio ed operai specializzati.

Ad accogliere l’amministratore del Consorzio, Rocco Fuina è Nicola Montesano AD della Sogemont che illustra la struttura aziendale e le varie aree destinate a stoccaggio e lavorazione rifiuti. “L’azienda è in espansione – afferma Montesano- stiamo partecipando al bando Valbasento per poter lavorare alluminio e sabbia di alluminio. Aspettiamo nuovi investitori per acquisire nuove aree.

Dal punto di vista dei servizi dell’area di Pisticci devo dire che abbiamo trovato nel Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera un partner di sicuro riferimento. Sopratutto all’atto dell’insediamento non sapevamo con chi interloquire ed il Consorzio ci ha dato una grossa mano per orientarci. La gestione è all’altezza, così come il marketing territoriale messo in atto”.

“Tra gli obiettivi del Consorzio – precisa Fuina- c’è anche quello di fare da ponte con Regione e Governo per agevolare le aziende, il che si aggiunge al lavoro delle associazioni datoriali. Stiamo, inoltre, facendo investimenti nelle nostre aree industriali: entro il 2023 sarà attivo un parco fotovoltaico di 30 ettari e 20 megawatt per aumentare la disponibilità energetica, abbassando i costi per le aziende”.

Il core dell’azienda è il recupero di materie prime seconde derivanti dal trattamento meccanico di tv e monitor, grandi e piccoli elettrodomestici e cavi. Le materie prime seconde recuperate dai rifiuti vengono immesse nuovamente sul mercato in virtù dell’economia circolare e del sempre più imprescindibile concetto di sostenibilità. Ad esempio, i rottami metallici ferrosi e non e possono essere inviati presso le rispettive fonderie per dar vita a nuovi prodotti ed il vetro può essere impiegato come sottofondo stradale.

“Stiamo ragionando con Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) per l’estrazione delle terre rare dalle schede elettroniche, per questo abbiamo bisogno di aree di insediamento su Ferrandina e Pisticci. Quello che chiediamo, infine, è una maggior velocità degli enti nel dare risposte alle imprese pur nel rispetto delle norme.

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