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venerdì, Ottobre 7, 2022
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Zes Jonica, vantaggi per tutti, anche per le imprese artigiane

La scelta operata dalla Regione Basilicata nella precedente legislatura di ammettere ai benefici della ZES JONICA aree diverse della Regione che ai più appaiono disomogenee e scarsamente in connessione tra loro (si va da Galdo di Lauria a Ferrandina/Pisticci attraversando a zig zig tutta la Regione senza dimenticare le due aree industriali di Matera La Martella e Matera Jesce) nulla ha potuto rispetto alla platea dei soggetti beneficiari che, come recita la norma istitutiva delle Zes, sono le imprese già costituite e insidiate e quelle di nuova costituzione che si vanno a insediare nelle aree deputate.

Tra queste imprese a pieno titolo compaiono anche le imprese artigiane e le MPMI alle quali vengono riconosciuti, a condizione che rientrino nei parametri stabiliti dalla norma agevolativa , tutti i benefici spettanti alle imprese di più grandi dimensioni.

Riguardo agli attuali soggetti imprenditoriali insediati nelle aree di competenza del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera sono diverse le imprese artigianali come pure tante quelle che lo erano ma che poi a causa dei livelli di crescita e sviluppo di cui si sono rese protagoniste hanno dovuto trasmigrare verso formule giuridiche più adeguate ai nuovi contesti organizzativi e produttivi non più inquadrabili nel comparto dell’artigianato (L.443/85 e successive modifiche e integrazioni).

Da qui la considerazione che i benefici della ZES sono una straordinaria occasione di crescita e sviluppo anche per le piccole imprese artigiane, più dinamiche e innovative, che reggono il confronto con i mercati nazionali e, in alcuni casi, internazionali e che sono poco conosciute sui territori dove operano. Imprese che amiamo definire i “Campioni invisibili”, che sono sempre attente e pronte ad innovare i propri processi produttivi ed organizzativi e che, adeguatamente sostenute dalla Regione Basilicata con azioni specifiche di competenza regionale, ad esempio la ricerca e innovazione a misura di piccola imprese, a favorire un maggiore rapporto con l’Università di Basilicata, oggi del tutto inesistente nonostante la più grande Istituzione formativa lucana sia ampiamente sostenuta da fondi pubblici, a favorire la crescita dimensionale e nel contempo a rendere più competitivi il capitale umano, bene intangibile primario delle aziende.

Le ultime misure approvate in materia di Zes unitamente alla tanto attesa designazione e nomina dei Commissari tra le quali è bene citare il decreto PNRR 2 che chiarisce che tra gli investimenti all’interno delle ZES soggetti a credito d’imposta sono compresi sia l’acquisto di terreni, che l’acquisizione, l’ampliamento e la realizzazione degli immobili strumentali agli investimenti, aggiungono nuovi benefici ad un carnet già ricco che attende solo di essere utilizzato da tutte le imprese ivi comprese quelle Artigiane.

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