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lunedì, Febbraio 6, 2023
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Frugal Management: verso nuovi modelli di business sostenibili

La sostenibilità non è una questione puramente ambientale. Dal momento della sottoscrizione dell’Agenda 2030 vi è sempre più consapevolezza nella società civile, nel mondo delle imprese, nel Governo nazionale, nelle Amministrazioni e nell’opinione pubblica, riguardo la necessità di adottare un approccio integrato e misure concrete per affrontare un importante cambio di paradigma socio-economico per le numerose e complesse sfide ambientali e istituzionali. E’ necessario un cambio di strategia per creare valore per il cliente. Ma siamo sicuri che questa creazione di valore si ancora attuale per il cliente? La tendenza di questi ultimi anni è andare verso una Frugal Society: una società snella e frugale che opera senza sprechi, senza attese e senza costi non giustificati, mettendo al centro il cliente o il cittadino, ma con un’attenzione ad altri tre aspetti complementari al business: ossia l’ambiente, il welfare e la trasformazione digitale. Si supera la semplice creazione di Valore per il cliente verso una concezione di Valore Sostenibile per il cliente. Questo presuppone un nuovo modello di pensiero del business che lavora su quattro dimensioni o livelli che combinati tra loro generano il “frugal management”. Non posso creare valore per il cliente se poi con gli strumenti digitali impatto negativamente sull’ambiente. O ancora non posso produrre un prodotto in modo “lean” se un consumo dello stesso può generare un problema di salute. Ho formulato questo modello che lavora su 4 dimensioni concatenate fra loro perché oggi non è più sufficiente adottare un modello lean che elimini gli sprechi di processo da un lato, ma non valorizza le persone o non le sostenga in questi momenti di forte crisi dall’altro. Bisogna generare un ridotto impatto ambientale già in fase progettuale, o misurare il benessere per la comunità e gli stakeholders. Infine bisogna capire e calcolare anche l’impatto dal punto di vista digitale. Sicuramente può sembrare un sistema complesso all’inizio, ma non appena si consolida l’approccio in Frugal Management: verso nuovi modelli di business sostenibili terno, rispondere a determinate domande risulterà molto più fluido. La domanda che ci dobbiamo porre a livello aziendale e di management è: la soluzione che andiamo a proporre che poi sarà tradotta concretamente nel prodotto, servizio o processo, risolve ogni problema al cliente in modo sostenibile sui 4 livelli? In una parola risponde ai requisiti e porta i benefici di BADS (Business, Ambientali, Digitali e Sociali)? Questo modello che può sembrare per alcuni casi utopistico, ha un pregio, quello di aumentare la potenza di ragionamento e la pianificazione iniziale rispetto ad ogni nuova azione. Risolve il problema o crea valore per il cliente in modo sostenibile? Semplifica radicalmente le soluzioni attuali? Costa meno? La sfida è lanciata.

Alessandro Martemucci

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