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martedì, Febbraio 7, 2023
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Mercato internazionale del gas

Il 2021 ha visto un’importante ripresa dei consumi di gas a livello globale che hanno superato i 4.000 miliardi di m3 (+4,5% rispetto al 2020), con livelli superiori a quelli preCovid, trainata dai consumi asiatici (+8,7% l’Eurasia e +6,4% l’Asia del Pacifico) e, soprattutto, cinesi (+12%). Molto significativa anche la crescita della domanda in Russia (+10,9%), stabili invece gli impieghi negli Stati Uniti. Nell’Unione Europea a 27, dopo la diminuzione di quasi il 3% nel 2020, la domanda è cresciuta di 17 mld di m3 arrivando a quota 412 mld di m3 (+4,3%). Le motivazioni di tali aumenti sono da ricercare nella ripresa delle attività economiche, in un maggior utilizzo del metano nella produzione elettrica, anche a causa della riduzione della produzione eolica nel Nord Europa e a un minore ricorso a nucleare e carbone in Francia e Germania e a una primavera ritardata che ha protratto i consumi per riscaldamento in tutto il continente. A seguito del forte rimbalzo dei consumi, l’UE ha registrato un aumento delle importazioni del 3% passando da 326,7 a 337,5 mld di mc. Sebbene con volumi in calo, il principale fornitore è stato la Russia con il 45,3% del totale, seguono la Norvegia con il 23,6%, l’Algeria con il 12,6%, gli Stati Uniti con il 6,6%, il Qatar con 4,9%; il restante 7,1% proviene da altri fornitori, tra cui l’Azerbaijan (2% circa) e la Libia (1%). Circa il 24% del gas importato è giunto in Europa sotto forma di Gnl da: Usa (22,3 mld di m3), da Qatar (16,3 mld di m3), Russia (16 mld di m3), Nigeria (11,2 mld di m3), Algeria (8,5 mld di m3), Trinidad Tobago (2 mld di m3) e altri Paesi (3,7 mld di m3). Il fabbisogno dell’UE è stato soddisfatto anche attraverso un forte ricorso agli stoccaggi, con una variazione del saldo iniezioni/prelievi di circa -23 mld m3 (-33 nel 2020). Il 2021 ha conosciuto uno straordinario rialzo dei prezzi asiatici ed europei, questi ultimi in media annua più che quadruplicati rispetto all’anno precedente. Il TTF, primo hub europeo per dimensione degli scambi, liquidità e significatività dei valori, è salito da 19,3 €/MWh a inizio anno a 106,1 €/MWh a fine 2021 (in media annua 44 €/MWh) mentre all’hub italiano PSV le quotazioni sono passate dai 19,8 €/MWh di gennaio ai 109,5 di dicembre (44,6 €/MWh in media annua). Andamento analogo si riscontra negli altri principali punti di scambio europei.

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