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lunedì, Febbraio 6, 2023
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Un ruolo da protagonisti nella transizione energetica

“La Basilicata rivendica la sua centralità nelle politiche energetiche locali e nazionali. Con le misure adottate dal governo regionale nell’ultimo periodo – afferma Vito Bardi Presidente della Regione Basilicata – abbiamo offerto una risposta concreta e immediata ai problemi delle famiglie alle prese con gli aumenti dei costi energetici, ma allo stesso tempo abbiamo posto le basi per permettere alle imprese lucane di recitare un ruolo da protagoniste nella transizione energetica. Questo per noi è il cambiamento: indicare la strada e adottare scelte conseguenti. Così abbiamo fatto con la legge sul bonus gas. Per la prima volta dopo vent’anni i cittadini lucani vedranno le ricadute concrete degli accordi stipulati dalla Regione con le compagnie petrolifere per le “compensazioni ambientali”. Accordi recentemente rinegoziati, grazie ai quali abbiamo ottenuto un miliardo e duecento milioni per i prossimi nove anni. Con queste risorse la Regione ha deciso di azzerare il costo della componente energia del prezzo del gas per le utenze domestiche dei residenti in Basilicata. In pratica il costo della bolletta sarà diminuito di circa il 60 per cento. Una misura che si integra con quella adottate dal governo nazionale, che con gli aiuti energia è intervenuto su Iva e oneri di sistema”. Grazie a questa iniziativa si continua a tenere a freno l’inflazione, come certificato anche dall’ISTAT, e ad attrarre nuovi residenti in Basilicata. “Naturalmente – continua Bardi- abbiamo pensato anche alle famiglie che non sono allacciate alla rete del metano. Per loro la Regione ha previsto un investimento di 88 milioni di euro, che saranno erogati a fondo perduto, attraverso un bando, per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica. Una iniziativa che, oltre a determinare un risparmio durevole, sostenibile e strutturale alle famiglie che installeranno questi impianti, contribuisce allo stesso tempo a rafforzare la energetica regionale volta a ridurre l’emissione di CO2 in atmosfera proprio attraverso lo sviluppo delle energie alternative. E mette in moto l’economia e il sistema delle imprese. Con i proventi delle compensazioni ambientali abbiamo definito anche una serie di misure che puntano a sostenere le imprese e a portare posti di lavoro in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Un bando già pubblicato, finanziato con 25 milioni rivenienti dagli accordi per lo sviluppo del giacimento Tempa Rossa, ed altri 5 milioni di euro di fondi regionali, promuove “Contratti di sviluppo” a valenza regionale per aumentare il livello di produttività delle imprese, attrarre nuove attività, recuperare siti industriali dismessi e promuovere progetti di ricerca industriale collegati a queste iniziative. Tutto questo va nella direzione intrapresa nei mesi scorsi, quando abbiamo candidato la Basilicata a diventare la regione “Green Hub” d’Italia, sottoscrivendo, insieme ad altre 4 Regioni scelte, un accordo con il Governo Draghi per la realizzazione di progetti bandiera del Pnrr sulla transizione energetica e l’emancipazione dalle fonti fossili. L’obiettivo rimane quello di creare nelle aree industriali dismesse siti di produzione di idrogeno. Una scelta che contribuisce a ridisegnare il ruolo strategico della Basilicata nell’era della transizione verde, per superare il fossile coniugando lo sviluppo economico con il rispetto per l’ambiente”.

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