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sabato, Luglio 2, 2022
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Colazione da Tiffany

Dalla Valbasento al cuore di New York. Sarà questo il tragitto che compiranno i manufatti artistici di Officina Coppola, da Pisticci Scalo alla fifth avenue di New York per arredare la storica sede di Tiffany & Co. Per il restyling del proprio quartier generale dopo l’acquisizione del marchio da parte di Louis Vuitton, Tiffany si è rivolta all’artista lucano Donato Coppola che realizzerà mobili, complementi d’arredo, lampade e pannelli decorati nel tradizionale colore blu Tiffany.

A metà strada tra l’arte e il design, Officina Coppola è una eccellenza italiana che ha trasferito la sua sede da Londra alla Valbasento nell’area gestita dal Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera. Artefice di questo progetto è Donato Coppola direttore creativo di Officina Coppola che ha scommesso sulla sua terra di origine dopo 30 anni trascorsi a Londra dove ha lavorato per i più prestigiosi marchi della moda come Fendi, Christian Dior, Chanel. Gli atelier o gli showroom di questi brand del lusso ospitano opere artistiche, complementi d’arredo, lampade, rivestimenti o pezzi unici che Coppola realizza fondendo insieme materiali della tradizione come polvere di pietra e materiali del futuro come resine epossidiche o acciai speciali. Dal 2019 Donato Coppola è tornato in Italia e ha deciso di aprire il suo esclusivo atelier proprio in Valbasento nell’area che una volta ospitava gli opifici dell’Anic.

“Una scelta fatta col cuore per ripartire dalla nostra realtà afferma Coppola- una sfida per dimostrare che la creatività è una vocazione che si sposa bene con la natura di questa terra. Un modo per dimostrare che è possibile invertire quella tendenza all’abbandono di questi territori sopratutto da parte dei giovani”. Parlando con Donato Coppola si capisce subito che è un visionario animato da un grande coraggio nelle scelte ma è anche un imprenditore attento che con il suo modo di fare ha saputo creare una rete di contatti ad altissimo livello fino a diventare un artista tra i più ricercati al mondo per l’originalità del suo stile.

Queste caratteristiche gli hanno permesso di entrare nel jet set internazionale e piazzare le sue opere negli interni più esclusivi del continente. Lo stile Coppola si riconosce già all’esterno del capannone scelto, l’unico in mattoni rossi, davanti al quale l’artista ha realizzato un piccolo giardino con piante mediterranee a sottolineare l’importanza della natura e della terra come componente del processo creativo. Quando si entra nell’Officina Coppola sembra di respirare l’atmosfera della Factory di Andy Wharol. Gli elementi ci sono tutti: la ex fabbrica convertita in uno spazio creativo, ritrovo per artisti famosi e volti emergenti e la sensazione che in quel luogo ogni giorno succedeva qualcosa di diverso.

All’interno del capannone procedono parallelamente diverse lavorazioni: nella zona centrale si allestiscono i pannelli che arrederanno il living di uno yacht per un cliente di Dubai. Sullo sfondo invece in pieno spirito “factory” lavorano due artisti che collaborano con l’Officina Coppola: Orodè Deoro intento ad ultimare un mosaico e Dario Giancane, artista del ferro. Fare arte in un agglomerato industriale è stata una vera e propria scommessa. “Il posto che ho scelto – afferma Coppola- è simbolico: un luogo che è stato abbandonato per 25 anni e che noi abbiamo ripulito e riportato in vita. Per questo motivo ho scelto il primo edificio costruito in questa area industriale, fatto in mattoni rossi e cemento armato, mentre gli altri opifici sono in lamiera. L’ispirazione per la mia arte parte dalla natura ma oltre a colori, pennelli e tele che si usavano nel Rinascimento, qui utilizziamo tutti gli utensili che accelerano le fasi della produzione come calibratrici, presse, levigatrici orbitali, lampade UV, forni di verniciatura, laccatrici”.

Le esperienze e le competenze dell’Officina Coppola sono altissime e riconosciute nel settore del design e della moda: in tutto il mondo esistono soltanto altri tre studi che possono confrontarsi ad armi pari con know how di Coppola, uno a Parigi e due a New York. Su alcuni artwork le creazioni dell’Officina Coppola rappresentano addirittura un unicum a livello mondiale, soprattutto per le lavorazioni specifiche ed originalissime di pietra e metallo.

“Riproporre in chiave moderna l’officina rinascimentale -conclude Coppola- è uno dei miei obiettivi da realizzare in questa terra dove ho scelto di tornare. In sostanza voglio creare un ciclo virtuoso in cui i giovani imparano l’arte a livello tecnico ed estetico per poi portarla nel loro cammino professionale in maniera indipendente per far conoscere l’eccellenza lucana in giro per il mondo. Sarebbe un vero peccato se non si facesse di questo posto una fucina di giovani talenti che hanno voglia di sperimentare e sviluppare la loro conoscenza avviando nuovi percorsi professionali. Solo così, con il supporto della politica locale, si potrebbero simbolicamente rievocare gli antichi fasti occupazionali della Valbasento quando qui erano occupate cinquemila persone.

Oggi, ovviamente, l’industria è cambiata e noi vogliamo creare qui una nuova entità che produce manufatti belli ed ecocompatibili collegati alla tradizione locale. In due parole l’industria della bellezza”.

Giovanni Martemucci

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